Chi siamo
Psicologa
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Psicologa
Psicologa, specializzanda in Psicologia Clinica
Psicologa, specializzanda ASNE
Laureato in Psicologia
Psicologa, specializzanda I.T.R.I.
Laureato in Psicologia
Laureato in Psicologia
Laureanda in Psicologia
Laureando in Giurisprudenza
Psicologo Dottorando in Psicofisiologia, Psicologia Cognitiva e Personalita presso il dipartimento di psicologia, Sapienza Roma
Organizzammo anche un interessante call for paper, ovvero creammo uno spazio dedicato “alle giovani ricerche”, al quale risponderono in molti da tutta Italia, portando abstract e pubblicazioni. Furono due giorni intensi e straordinari. Alla fine, possiamo dirlo con certezza, organizzatori e pubblico condividevano una medesima sensazione di arricchimento. E’ stato il primo convegno che, a partire da un’ottica multidisciplinare, abbia parlato di omosessualità e transessualismi all’università. Abbiamo rotto in maniera dirompente un silenzio cristallizzato e siamo stati premiati da un’incredibile partecipazione. Al termine della seconda giornata ci guardammo esausti e ci promettemmo: io sono io scorro 2.
Da quattro che eravamo, ora siamo diventati un compatto gruppo di 15 persone.
Studentesse, studenti, ricercatori\trici, tutt* con le motivazioni più diverse: dalla necessità di richiedere diritti, alla voglia di fare informazione, dalle questioni personali, alle pratiche politiche. In riunioni interminabili, divertenti e faticose, confrontandoci come persone e come professionisti, abbiamo dato forma a quello che inizialmente ci piaceva chiamare “Io sono io scorro 2011, il festival lgbtiq” Volevamo andare oltre l’ambito accademico. Volevamo la musica, la pittura, le proiezioni di film, le performances… Ma in Italia, a Roma, alla Sapienza, in questo periodo storico, abbiamo presto capito che tutto non sarebbe stato possibile, per cui ci siamo riorganizzati su due giorni, di dibattiti, workshop e film. Inutile dirvi che abbiamo fatto richiesta alla Sapienza, alla regione, alla Provincia e quant’altro per dei finanziamenti ma hanno tutti risposto con la stessa battuta: “ottima iniziativa, bravi, ma ci spiace non ci sono soldi!”.
Dall’università abbiamo ricevuto un finanziamento pari a meno di un terzo di quello richiesto, dagli altri niente.
Questo però non ci ha fermati, anzi. E’ qui che è nata “Weird”, la festa di autofinanziamento del convegno.
Abbiamo iniziato a chiedere in giro, ad amici e contatti la disponibilità di spazi, musica, grafica e quant’altro, e con enorme sorpresa abbiamo ricevuto tantissimi: “Sì, vi do una mano!”.
Moltissima gente ci ha aiutato, senza che nemmeno gli fosse chiesto. E’ questa la cosa più bella di “Weird”: un’energia talmente spontanea che tutto è venuto da sè. Ed è la stessa energia che gira intorno al convegno. “Weird” è stata un’espressione di quello che siamo. Un mezzo per autofinanziare ciò in cui crediamo. E stavolta gli attori non sono stati dei relatori, ma uno spettacolo drag queen della Karl Du Pignè, i bassi e i suoni dei\lle vari\e dj, i visual, e le 1500 persone che sono venute.
Grazie, di nuovo, a tutte e a tutti. “Weird” tornerà presto.
Ma “Weird” non ha risolto tutti i problemi… La facoltà di Psicologia dallo scorso anno è diventata Facoltà di Medicina e Psicologia portando non pochi problemi all’organizzazione del convegno.
Non sapevamo con chi parlare, la facoltà è rimasta a lungo senza un organo decisionale a cui chiedere autorizzazioni e appoggio. Così, a febbraio, dopo mesi di richieste, la risposta è stata “Ci dispiace, è troppo tardi, non ci sono aule, dovete ridimensionare il convegno”. Dopo lunghe lotte nelle stanze della nuova gestione della facoltà, abbiamo ottenuto due giorni interi in aula magna.
Ad aggravare la situazione c’è un’altra questione, che ci sta estremamente a cuore. Quando parliamo di cultura, di sensibilizzazione, di socialità, spesso teniamo fuori numerose persone e studenti che non si prendono mai in considerazione, ovvero le persone sorde. Noi cerchiamo di rendere i luoghi della formazione veramente aperti a tutti e a tutte, e per questo abbiamo deciso di rendere il convegno accessibile anche ai sordi e alle sorde. E pensavamo che almeno in questo avremmo trovato un’aperta disponibilità, dato che, seppur limitatamente, l’università garantisce agli studenti sordi il servizio di interpretariato per esami e lezioni. Pensavamo anche per seminari ed attività formative. Ma dopo diverse settimane di attesa, in cui nessuno sapeva rispondere, ci arriva una mail dalla Prima Ripartizione della Sapienza in cui veniamo informati che è a nostro carico il pagamento di interpreti e che i sordi non hanno diritto a seguire attività non formative. Attività non formative? Un convegno non è un’attività formativa?
La Sapienza sa spendere 300mila euro per cambiare il proprio logo ma non sa dare 3000 euro per svolgere un convegno.
Siamo in un fast food, non in un luogo di cultura.
Ma siamo qui, comunque, a costruire insieme l’evento culturale dell’Europride, mettendo in rete una serie di realtà che fra di loro non parlano, utilizzando la cultura e la formazione come mezzo di sensibilizzazione e di lotta per il benessere e per i diritti di tutte e tutti. In un momento di crisi economica e sociale di così ampio spettro, dove il futuro è compresso in un possibile contratto part time di 3 ore al giorno per 5 euro l’ora, dove l’università non rappresenta più un luogo di crescita e formazione ma uno spazio angusto dove la logica imperante è quella del sapere parcellizzato dei crediti formativi, dove lesbiche e gay vengono ancora chiamati pervertiti e pedofili, e dove i\le trans non hanno ancora il diritto a nominarsi come scelgono, noi proviamo altre strade. Cerchiamo di utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per iniziare a esistere, smettere di resistere, far nostre e poi condividere e socializzare le nostre conoscenze, perché quello che la politica e la società fino a ora hanno fatto è stato distruggere qualsiasi vera informazione, promuovendo l’ignoranza come prima forma di discriminazione e potente strumento di controllo.
Per troppo tempo hanno cercato in noi le cause di questa malattia chiamata omosessualità ma più che l’origine della nostra omosessualità, ci interessa identificare e mettere a fuoco i motivi della sua persecuzione, al fine di rendere più chiara ed efficace la battaglia che contro di essa combattiamo (Mario Mieli).
read moreil programma
Il 13 e il 14 maggio 2011, presso la Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma, si terrà la seconda edizione del convegno “Io sono, Io scorro”.
La prima edizione, tenutasi nel maggio scorso, ha segnato un’importante apertura del mondo accademico romano e italiano a quelle discipline definite “gender studies”, che attualmente non trovano adeguati spazi di approfondimento nelle Università del nostro paese.
Lo scorso anno sono stati affrontati temi quali l’identità di genere e l’omofobia in un’ottica multidisciplinare: sono intervenuti infatti psicologi, medici, filosofi, giuristi e critici letterari, che hanno dato con i loro contributi un’ampia panoramica delle diverse potenzialità e declinazioni di questi studi.
Questa seconda edizione vedrà affrontata nel primo giorno la tematica del transessualismo da due punti di vista: il dibattito sulla depatologizzazione del Disturbo dell’Identità di Genere e un approfondimento sui trattamenti ormonali in età evolutiva. Nel pomeriggio verranno presentate alcune ricerche originali su un tema ancora poco conosciuto in Italia, quello dell’intersessualità. Il secondo giorno si svilupperà, nella mattina, intorno al rapporto tra psicologia, psichiatria, psicoanalisi e omosessualità, e nel pomeriggio verrà trattata l’importante tematica dell’omogenitorialità.
E’ prevista la partecipazione di docenti e ricercatori/rici di rilievo nazionale e internazionale, numerose associazioni LGBQT e vari servizi offerti sul territorio nazionale.
Il convegno è interamente auto-organizzato da studenti, studentesse e giovani psicologi.
Sarà inoltre garantito il servizio di interpretariato in lingua dei segni italiana, per permettere la più larga partecipazione.
read moreWEIRD!
Weird è nato con l’idea di finanziare la cultura.
Siamo un gruppo di persone che non si arrende all’idea che in questo paese le cose non si possano fare perchè non ci sono i soldi.
L’anno scorso, 4 pazzi e pazze hanno deciso di organizzare un convegno, che è stato chiamato “Io Sono, Io Scorro”. Il convegno parlava dell’identità trans lesbica e gay. E’ stato organizzato senza nulla, se non con le forze e la volontà di fare cultura LGBTQI. Convinti come siamo che nel movimento il nostro compito sia di portare contributi scientifici a chi sostiene che non esistiamo, che siamo malati, sbagliati, da corregere ecc…
Quest’anno l’espeirmento si ripete. Sempre a Maggio (www.iosonoioscorro.it).
E’ un anno che ci lavoriamo. E quando abbiamo capito che non ci sarebbero stati soldi, e che l’idea di ingrandire il convegno rispetto all’anno scorso, invitanto ancora più ospiti, e alzando il tiro in generale, non sarebbero stato possibile c’erano due soluzioni.
O lasciavamo perdere, facendoci schiacciare dall’idea che tutte le istituzioni a cui siamo andati a bussare ci hanno detto “NO, non ci sono fondi. Però bell’idea e bel progetto.”
Oppure trovare un altro modo di raccogliere i soldi necessari.
L’idea di fare una festa di autofinanziamento era una cosa alla buona, un po’ rimendiata, per fare un tentativo. Mai ci saremmo aspettati quello che è successo.
Abbiamo iniziato a chiedere in giro, e con enorme sorpresa ci hanno detto tutti di si.
Senza esitare, senza chiedere niente. Tutti quelli a cui abbiamo chiesto hanno detto si senza battere ciglio, con entusiasmo.
A seguire moltissima gente ci ha aiutati senza che nemmeno gli fosse chiesto.
E’ questa la cosa più bella di Weird, il fatto che c’era talmente un bella energia che tutto è venuto da sè. Ed è la stessa energia che gira intorno al convegno. Mille problemi, forse anche di più. Ma riusciamo sempre a trovare il modo per andare avanti.
E’ stata una fatica immane, ma ce l’abbiamo fatta.
Ed è anche il momento di fare dei ringraziamenti.
Grazie a Liùc, che si è proposto per fare il flyer e alla fine ha curato tutta l’immagine della comunicazione di Weird. Magliette, promo e tutto il resto. Weird ama molto Liùc! E Liùc è diventato un pezzo fondamentale di Weird!
Grazie a Alessandro, Irene, Hugo, Maru e Clo/PsicoVale per aver suonato per noi, rinunciando alle loro serate.
Grazie a Paco e Matteo per aver visualizzato la serata!
Grazie anche per aver dimostrato che, in un paese dove tutti si dividono, dove tutti pensano solo al loro tornaconto, ci sono persone che mettono da parte le questioni personali e si uniscono per una buona causa. Perchè questa è la cosa più bella, tante realtà unite sotto lo stesso nome, per una cosa in cui credono.
Grazie! Vuol dire che c’è ancora speranza e che non siamo tutti lobotomizzati dalla stupidità dilagante.
Grazie alla Karl e alle sue girls per averci regalato il loro spettacolo!
Grazie a Matteo (di nuovo), Elio, Primo e Andrea per aver realizzato i video promo della serata.
Grazie a Elio (di nuovo), Corrado e Elisa per le foto.
Ancora grazie a Elisa, per gli striscioni, e aver condiviso con noi le 15 ore più lunghe della storia, infaticabile e sempre col sorriso!
Grazie a Transizione di fase per aver trasmesso tutta la serata in diretta, perché a noi 30 ore per la vita ce fa un baffo!
Grazie a Strike per averci accolto.
Grazie a tutti quelli che hanno postato, spammato, messaggiato, pubblicato, pubblicizzato ecc…quelli che hanno detto: “posso fare questa cosa per voi?”
Grazie ai 1500 che sono venuti!
Grazie dell’entusiasmo con cui avete partecipato!
Grazie per aver creduto e sposato la causa!
Grazie anche a quelli che hanno già cominiciato a darci contro. Il fatto che non abbiano capito quello che sta succedendo vuol dire che dobbiamo essere più chiari. Non vogliamo pestare i piedi a nessuno. Vogliamo solo provare a finanziare la cultura dal basso, visto che non ci sono altri metodi. Se qualcosa non vi è piaciuta, o non vi piace, potete dircelo. In maniera costruttiva. Ne saremo solo che felici.
Vi abbiamo frantumato le palle, eravamo ovunque. Ma era per una buona causa!
Weird tornerà. Presto. Sempre per finanziare iniziative, mai per lucrare.
E nonostante nessun@ degli organizzatori/dj/vj/partecipanti/collaboratrici/sostenitori/amiche e parenti ci abbia guadagnato nulla dal punto di vista economico, siamo sicur* che tutte e tutti ci abbiamo guadagnato sotto un’infinità di altri aspetti: abbiam fatto esperienza, abbiamo capito come lavorare insieme, abbiamo capito che SI PUO’ lavorare insieme, abbiamo capito che con l’impegno puoi cambiare le cose, abbiamo visto nascere qualcosa di “STRANO” che, come spesso capita, si è rivelato SPLENDIDO!
GRAZIE A TUTTE E TUTTI!
La S.O.
LachiAlex, PsicoVale, PsicoCri, ValeC, ValeD, Guido, ValeI, Frodo, LaPina, Iacobonzo, MaryGrace
8 aprile 2011 @ strike. Roma, Casal Bertone: via U. Partini 21
Festa di autofinanziamento per il convegno: “Io Sono, Io Scorro”, identità trans lesbica e gay in Italia.
ore 20 Aperitivo: verso l’europride e presentazione convegno.
a seguire..
DRAG QUEEN SHOW: LaKARL DuPIGNE’ e le sue girls
Djset
- EVACONTROEVA -80/ELETROCLASH-
- TOO FAT DJs -FAT GHETTO- HUGO SANCHEZ (Subwoofer/discolooser) CLASHMAMA (laRoboteire)
- St.ROBOT - TECHNO/FIDGET- (laRoboterie)
- LADY MARU -PSYCHOTECHONO- (LadyFest)
VISUAL: PACONAZIM (Amigdala, Glamda, NoControles)
Entrata: 5 euro

